UNO STRUMENTO DI RILEVAZIONE SECONDO GLI ORIENTAMENTI DELLA RICERCA-FORMAZIONE-AZIONE NELL'AMBITO DI PEDAGOGIA SPECIALE

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UNO STRUMENTO DI RILEVAZIONE SECONDO GLI ORIENTAMENTI DELLA RICERCA-FORMAZIONE-AZIONE NELL'AMBITO DI PEDAGOGIA SPECIALE

Messaggio  Admin il Mar Mar 06, 2012 12:58 pm

Si è progettato un questionario (già testato con una prima somministrazione ad un gruppo ristretto di famiglie) circa la rilevazione dei punti forti e dei punti deboli delle risposte fornite dalla ricerca nell'ambito della Pedagogia Speciale.
Sì è pensato ad uno strumento che non fosse solo di rilevazione in quanto in questo momento della ricerca è risultato FONDAMENTALE il comprendere nel tempo e con continuità i bisogni delle famiglie e - cosa molto importante per il rigore della Ricerca - individuare se questi due anni, in particolare nell'ambito della Pedagogia Speciale, hanno prodotto e stanno fornendo risposte adeguate ai bisogni e alle esigenze formative sia delle Famiglie che degli Operatori unitamente a successi percepiti sul piano del superamento degli handicap che la x fragile propone.
E’ importante questo tipo di rilevazione in quanto in questo terzo anno è utile da una parte chiarire le basi teorico-metodologiche che orientano le prassi e dall’altra lanciare per il futuro prospettive di continuità (non si può fermare il tutto, è importante trovare le energie per continuare e proseguire migliorando e potenziando il quanto di meglio già fatto).
Si è quindi strutturato uno strumento - migliorandosi attraverso la sua somministrazione interattiva nel confronto con le famiglie e gli operatori attenta a renderlo sempre più efficace - con la finalità di fornire una sorta di RESTITUZIONE-CONFRONTO della ricerca "il filo di Arianna"; uno strumento flessibile e soggetto ad adattamenti, correzioni e miglioramenti permanenti che andasse a rilevare permanentemente:
- i VUOTI ancora esistenti che risultano quale "debolezza della ricerca"
- e nel contempo i PIENI che dovranno essere potenziati permanentemente con l'evolversi della ricerca stessa in quel dinamismo che ha caratterizzato e sta caratterizzando la ricerca-formazione-azione "il filo di Arianna" da ritrovare nel confronto con le Famiglie ed Operatori e, strategicamente dall'esterno, nel confronto scientifico multi ed interdisciplinare.
Lo strumento è stato presentato alle famiglie ed è stato compreso, condiviso oltre che apprezzato sia nel confronto multi ed interdisciplinare che con le famiglie per la sua dinamicità, in continua evoluzione.
Lo strumento è risultato utile per rilevare gli elementi FORTI e DEBOLI per divenire sia un riferimento di valutazione-verifica sia un riferimento per orientare la formazione e le prassi verso il potenziamento nell'ambito teorico e nelle strategie educativo-didattiche finalizzate al superamento degli handicap che i deficit propongono (nello specifico la x fragile).
È stato presentato quindi uno strumento in continua evoluzione messo a disposizione della ricerca e della formazione permanente al fine di migliorarsi sempre e migliorare la qualità di vita delle famiglie e la loro formazione e nel contempo rilevare come le ipotesi teoriche e le prassi - se risulteranno sufficientemente adeguate dalle interviste (che stiamo elaborando) - possono migliorare gli ambiti educativi e quelli didattici ponendo le basi per l'elevamento della qualità di vita e per lo sviluppo di una cooperazione rigorosa e operativa tra le famiglie, le scuole, tra i genitori e gli insegnanti, tra le famiglie e gli operatori (questi sono risultati il problema più difficile da affrontare data una pregiudiziale resistenza al cambiamento).

Uno strumento, il questionario, che va alla ricerca, puntando sulle riflessioni qualitative delle famiglie, degli operatori, sulle loro percezioni sulla sufficienza o meno delle opportunità culturali, teoretiche ed operative che la ricerca-formazione-azione ha loro fornito.
La Pedagogia Speciale non vuole misurare, testare, diagnosticare, ma attraverso la ricerca formare e produrre ambiti metodologici e buone pratiche idonee al determinare tendenze circa il superamento degli handicap che i deficit propongono, produrre ambiti metodologici e buone pratiche atte a superare le difficoltà di apprendimento e di insegnamento, attraverso la cultura, la formazione, la qualificazione permanente, attraverso il confronto ed il rigore della ricerca.
L'organizzazione metodologica del "filo di Arianna" si è caratterizzata nel predisporre le verifiche e le valutazioni nell'ambito di Didattica e Pedagogia Speciale all'esterno della propria responsabilità scientifica chiedendo alle aree delle Neuroscienze e della Psicologia Clinica di valutare e verificare dal di fuori e con i loro strumenti l'efficacia delle ipotesi, delle metodologie e degli interventi operativi nell'ambito della Pedagogia Speciale.
La rielaborazione dei dati raccolti grazie al questionario è stata e verrà utilizzata nel confronto multi ed interdisciplinare.
Pertanto lo strumento sperimentato, che rileva per lo più ambiti qualitativi e percezioni, potrà ritrovare conferme, disconferme, spunti esterni con i dati che le Neuroscienze e la Psicologia Clinica hanno rilevato e possono rilevare con gli strumenti che hanno ritenuto opportuno mettere in atto.
In ambito di ricerca scientifica le valutazioni esterne propongono garanzie (se non di oggettività) che si stanno percorrendo e realizzando itinerari teorici ed operativi caratterizzati da tendenze sufficientemente meditate ed adeguate alle finalità che si volevano raggiungere - tra le principali, caratterizzanti la ricerca "il filo di Arianna" - del massimo potenziamento cognitivo ed affettivo dei bambini e ragazzi con x fragile.
Il confronto multi ed interdisciplinare aiuta nel riflettere su quelle rigorose basi teoriche e metodologiche utili per orientare "buone pratiche" per una produzione culturale sufficientemente rigorosa ed affidabile sia per le famiglie che per gli operatori; basi teoriche, metodologiche e "buone pratiche" al fine di fornire chiavi concettuali e culturali tali da far divenire i Genitori sempre più protagonisti attivi nella cooperazione e nel confronto con gli altri Esperti che nelle loro specificità professionali e responsabilità vanno a compartecipare al massimo e corretto sviluppo dei potenziali cognitivi ed affettivi di bambini e persone con x fragile.

CONCLUDENDO

Il questionario somministrato a tutte le famiglie che hanno avuto costanza nella ricerca ha dato dei risultati che hanno permesso, con gli opportuni aggiustamenti, di centrare gli scopi che si erano prefissati. Inoltre la flessibilità dello strumento propone in un work in progress quegli aggiustamenti che nel confronto multi disciplinare ed in correlazione ad altri strumenti di rilevazione a cui ci si riferisce [1] emergeranno quali utili alla ricerca sul superamento degli handicap che i deficit (in specifico la x fragile) propongono.
Il questionario è stato somministrato anche ad Operatori e Famiglie che non hanno partecipato alla ricerca e che quindi hanno funto da controllo comparativo tra chi ha usufruito del percorso di ricerca-formazione-azione e chi no. È emersa una notevole ed evidente differenza che ha nettamente evidenziato gli effetti positivi della ricerca sia sulla qualità di vita delle famiglie e dei ragazzi che per il loro sviluppo cognitivo ed affettivo. Inoltre lo strumento ha messo in luce, nel confronto con le famiglie di controllo la grande e consapevole partecipazione delle famiglie che avevano seguiti la ricerca al collaborare con gli insegnanti e gli operatori per quelle innovazioni educativo-didattiche adeguate allo sviluppo cognitivo ed affettivo dei ragazzi con x fragile in situazione di integrazione. E’ emerso che la partecipazione delle famiglie non solo è andata a sollecitare l’alta qualità dell’educazione e della didattica per i bambini e le persone con x fragile, ma tutti al di là del deficit.

[1] Nell’ambito del Metodo Emozione di Conoscere elenchiamo alcuni strumenti che si utilizzano nell’ambito della ricerca Il Filo di Arianna in una prospettiva multi e interdisciplinare: Griglia del Vissuto-Subito, P.A.S.S., S.O.S.P.E., test AAMR, Vineland, osservazione video secondo il modello Dosen.


Clicca sul seguente link per scaricare il documento di presentazione dati del questionario.

http://emozione.scedu.unibo.it/images/stories/file/questionario.ppt[i]

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