X Fragile - Il Filo di Arianna
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MESSAGGI TRASVERSALI -PARTE SECONDA-

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Messaggio  Admin Mer Giu 16, 2010 12:59 pm

L’8 febbraio la dott.ssa Imola scrive alla famiglia Naldi e trasversalmente a tutte le famiglie:

Gentilissima fam. Naldi,
mi sono confrontata con il prof. Cuomo e anche lui è pienamente d'accordo con voi nell'organizzarsi per affrontare le problematiche scolastiche tipo quelle che sta vivendo vostro figlio Giorgio a livello di Associazione e non a livello di singole famiglie. Pertanto mi ha chiesto di girare la vostra e-mail, con questa riflessione che invio, a tutte la famiglie in modo da metterla nell'ordine del giorno all'incontro di Roma. Il prof. Cuomo si è confrontato con l'avvocato Nocera il quale rimane disponibilissimo per la consulenza giuridica (come già la sua presenza nell'associazione X Fragile) ma relativamente alle azioni giudiziarie non essendo possibile per lui intervenire in tal senso risulta fondamentale un'organizzazione che ci permetta, permetta all'Associazione, di poter agire sia in tutela della famiglia che della persona con X Fragile in una forma di "parte civile". Anche per quanto riguarda l'implicazione del CODACONS l'avv. Nocera ha espresso la sua disponibilità a rimanere tra i consulenti dell'Associazione e dell'Università (l'avv. Nocera, per la sua esperienza è di estrema utilità anche per orientare gli eventuali giuristi che dovrebbero procedere alle azioni legali). Molte famiglie implicate nella ricerca con la X Fragile stanno subendo vessazioni più o meno mimetizzate, più o meno esplicite da parte della scuola che nel tempo hanno prodotto, stanno producendo e potrebbero produrre danni alla persona e alle famiglie, pertanto facendo girare in modalità trasversale questa e-mail chiediamo a tutte le famiglie di riflettere sulla opportunità di mettere in moto un percorso finalizzato alla concreta rivalsa dei propri diritti. Potrebbe essere possibile che nella mattinata di domenica 11 si possa implicare anche l'avvocato Nocera. Augurando buon lavoro colgo l'occasione per inviare i miei saluti unitamente a quelli del prof. Cuomo
Alice Imola

L’ 8 febbraio la dott.ssa Imola invia a tutte le famiglie il progetto biblioteca elaborato dalla famiglia di Filippo:

Gentilissima fam. Maggione,
e per c.c. a tutte le famiglie direttamente implicate nella ricerca, in relazione all'ipotesi su una "mini-biblioteca" emersa nell'incontro con la dott.ssa Parioli inviamo alcune idee per una pista di lavoro che pensiamo possano essere di interesse trasversale, con gli opportuni accomodamenti relativamente all'età ed agli interessi dei bambini e/o ragazzi implicati nella ricerca.
Cordiali saluti
Nicola Cuomo
Alice Imola
/*Progetto "biblioteca".*/
A scuola le insegnanti potrebbero chiedere a ciascun bambino di portare un libro, successivamente fotocopiarne la copertina. Questo comporta un notare che la copertina originale è a colori e la fotocopia in bianco e nero, la proposta consiste nel, raffronto permanente con l'originale, colorare la copia in modo da farla divenire più simile al libro. Ne risultano una molteplicità di attività cognitive, il raffrontare, il cercare i colori uguali, il riempire gli spazi, il seguire le linee ... avendo un modello che propone una verifica autonoma, significa fornire al gruppo dei bambini una occasione per gli apprendimenti che vanno dalla conoscenza dei colori, delle grandezze, delle forme ..., di coordinamento oculo-manuale, di prescrittura e prelettura, in una condizione di attività non parcellizzata ma globale. Quando ciascuna copia sarà stata completata, si potrà passare al raggruppare le fotocopie colorate, le copertine fatte dai bambini, per categorie, le copertine delle fiabe degli animali, le copertine delle fiabe delle fate ... un raggruppamento in categorie che possono essere simbolizzate con un colore concordato. Si potrà organizzare lo scaffale giallo, dei libri sugli animali(e si sarà incollato sul libro e sulla copertina fotocopiata un contrassegno giallo), lo scaffale verde, delle fate, lo scaffale rosso, de Questo percorso concordato e vissuto dai bambini, somiglia sul piano strutturale all'organizzazione di una normale biblioteca. Si potranno, scegliere i libri da leggere sfogliando le copertine fotocopiate e ordinate in classificatori, le insegnanti potranno leggere i titoli se i bambini lo chiederanno, o verificare se lo deducono dai disegni. Gli insegnanti o i bambini stessi possono raccontare, consigliare narrando la trama per punti chiave ai compagni, promuovere il portar a casa il libro per leggerlo con i genitori. Scelto il libro consultando le "fotocopie copertine schede", dal classificatore, ciascun bambino, con il suo "foglio copertina scheda", ritrova il colore dello scaffale, preleva il libro ed inserisce al suo posto il "foglio-copertina-scheda" con il proprio nome la data del prelievo e la data della riconsegna (per tale procedura possono essere, fin quando non si impadroniscono della dinamica, aiutati dagli insegnanti ). La restituzione dei libri potrebbe essere fatta con un cerimoniale in cui ciascuno racconta ai suoi amici, cosa gli è piaciuto del libro, in una breve trama magari organizzata con quattro cinque disegni e/o collage che richiamano i punti chiave della lettura. Un cerimoniale che gli insegnanti possono enfatizzare per suscitare nel gruppo dei bambini il desiderio e la curiosità del leggere. I libri saranno riposti nei loro scaffali e le copie delle copertine nel classificatore ( dato che le copertine saranno molto maneggiate è consigliabile inserirli in foderine di plastica trasparente ). Per Filippo si potrebbe realizzare lo stesso progetto a casa, sia con i libri che con le videocassette. Un progetto di questo tipo propone ai bambini, il partecipare ad un processo di organizzazione, di categorizzazione, di invenzione e concordanza di convenzioni, di utilizzo del linguaggio, delle parole per trovare degli accordi, per regole comuni ...; di scoperta di regole di insiemistica, di appartenenza, di somiglianza e differenza, di simmetrie, di ordine, di disordine ...; di conoscenza di lettura e scrittura, oltre, come abbiamo accennato, di attività che vanno dal disegno alla conoscenza di forme e colori, di abilità motorie fini, ...; inoltre i prestiti, il dover riportare, restituire propone riflessioni sulla durata del tempo, sul calendario, settimana, mese, giorno ...; e per ultimo, non meno importante, propone il nascere del desiderio e l'amore per la lettura, per i libri. Lo stesso progetto può essere evoluto sia per far nascere che per far evolvere le competenze nell'utilizzo di DVD e video cassette. Un lavoro che è possibilissimo in casa con l'ausilio dell'operatore-amico. Si potrebbe evolvere la competenza di Filippo nel riconoscere le videocassette e i DVD determinando una loro classificazione che dovrà essere organizzata insieme al bambino. Si potrebbe concordare un piccolo disegno che rappresenta il filmato, per esempio "La bella addormentata" con scritto sotto il titolo, successivamente fotocopiare il disegno sottotitolato in modo che ve ne siano due uguali. Questi due disegni sottotitolati si possono incollare uno sulla scatola della cassetta/DVD e l'altro su di un cartoncino. I cartoncini possono essere raccolti in una scatola come sono raccolte le schede dei libri in biblioteca. Il bambino potrà scegliere tra le schede il film che vuol guardare, prendere la scheda, ritrovare la cassetta/DVD tra gli altri, togliere la cassetta/DVD per vederlo ed inserire il cartoncino al posto della cassetta/DVD mentre guarda il film. Terminato di guardare il film potrà rimettere a posto la cassetta/DVD e il cartoncino-scheda tra le altre schede. I contenitori delle videocassette/DVD potrebbero essere organizzati sia con un numero che le contraddistingue sia con un nastro adesivo colorato sul dorso. La cassetta/DVD 1 avrà un pezzettino di nastro incollato rosso di mezzo centimetro, la cassetta/DVD 2 un pezzettino di nastro colorato di un centimetro, la cassetta/DVD 3 Le cassette/DVD posti in successione dall'1 al ... mostreranno una sorta di "scaletta" che facilmente farà comprendere una successione. In presenza di molti DVD e/o cassette si potranno organizzare serie sino a 10 connotando questi 10 con delle categorie ciascuna con un colore (rosa i film delle principesse, verde i film degli animali,....). Inoltre la simmetria formata dalla "scaletta" ricorderà da dove è stata tolta la cassetta per essere guardata mostrando lo "scalino" mancante. La lunghezza della scaletta potrà essere riprodotta sul cartoncino-scheda Il bambino in tal modo potrà, cercando il numero e/o riconoscendo dal numero e dall'altezza dei pezzetti di nastro colorato posti sul dorso della custodia, la posizione nello spazio della cassetta/DVD posta in un ordine di successione (lo stesso metodo dei nastri adesivi è possibile anche per l'organizzazione della biblioteca). Una volta che il bambino si è impadronito della dinamica, come si è accennato, se vi sono diverse categorie di videofilmati, si potrebbero contraddistinguere dando diverso colore ai pezzetti di nastro adesivo incollate sul dorso: i rossi sono i films, i verdi i documentari degli animali,... Le cassette/DVD e il loro uso diverranno, nel tempo, l'occasione per coprire il numero, le successioni, l'insiemistica, la seriazione, la categorizzazione, ... un'organizzazione per ritrovare, anticipare come funziona una libreria, ...

Il 9 febbraio viene inviata a tutte le famiglie e operatori la mail della famiglia Grandi:

Ciao,
al mattino, quando deve fare colazione Alberto prende tutto l'accorrente, ma qualche giorno fa, si è accorto che la tazza non era al solito posto. Di sua iniziativa è andato alla lavastoviglie, l'ha aperta e ha preso la tazza. Qualche tempo fa, avrebbe aperto la dispensa e, constatato che la tazza non c'era, avrebbe richiuso senza dire niente. Io gli avrei ripetuto di prendere la tazza e lui, magari avrebbe preso qualcosa di simile, ad esempio un bicchiere. Quando il cane abbaia, Alberto apre la porta per farlo uscire; quando gratta alla porta, lui la apre per farlo entrare. In passato la cosa lo lasciava indifferente: eravamo noi a suggerirgli tali mosse. Ieri sera, poi, ci ha fatto vivere uno di quei momenti che, pur vivendoli in diretta, non credi che siano veri! Dopo cena voleva vedere la tv, ma io gli ho proposto di andare in camera a leggere il libro della biblioteca: a lui piace stendersi sul mio letto con il suo cuscino e "riposarsi" (giocare, farsi coccolare..) insieme a me e al fratello!
Dopo la lettura ha proposto di fare la ginnastica. Allora abbiamo steso il tappeto e ci siamo sistemati ai quattro angoli: io, Alberto, il fratello e mio marito. Ho suggerito ad Alberto di dirigere lui per cui ha detto di correre prima piano, poi forte... Dopo poco si è accorto che non avevamo preso i cerchi, per cui è andato in camera sua a prenderli. Di solito, ognuno di noi sceglie un cerchio di plastica colorata e si posiziona al suo interno per fare gli esercizi. Abbiamo introdotto questa cosa perchè altrimenti Alberto non riesce a correre o eseguire gli esercizi sul posto, ma va in qua e in là. Presi i cerchi, gli ho detto che avrei voluto quello rosso, ma lui ha detto di avere sete. Li ha dati a me ed è andato in cucina. Ha preso la bottiglia del succo di frutta e due bicchieri, quindi ha detto: - Venite a bere anche voi? Noi ci siamo alzati e siamo andati in cucina accettando la sua proposta. Ci siamo seduti al tavolo e lui ci ha dato un bicchiere ciascuno, poi ha distribuito i cucchiaini ( a lui piace bere il succo prendendone un pò alla volta con il cucchiaio), ha versato il succo e tutto felice si è seduto. Noi abbiamo proposto un brindisi, per cui abbiamo fatti cin cin con i bicchieri di plastica e abbiamo iniziato a gustarci il succo con il cucchiaio. Alberto ha detto: - Buona colazione a tutti! (In effetti qual momento assomigliava molto alla colazione)
Abbiamo bevuto e poi Alberto ha proposto di tornare a fare la ginnastica. Anche questa volta ha guidato lui: corri forte, piano, braccia in alto, braccia incrociate... Ad un certo punto si è messo davanti alla porta della sala e ha detto: Chiamo io.
Ho intuito che stesse simulando il momento in cui, a scuola, vengono messi i bambini in fila per uscire, per cui ho fatto un segnale agli altri e siamo stati al gioco. Ci ha chiamati uno per volta e poi, visto che eravamo in fila indiana, ho suggerito di fare il trenino. Alberto si è unito alla fila e abbiamo fatto il trenino. La cosa si è ripetuta altre due o tre volte, sistemandoci, ogni volta, in ordine diverso. Infine ha proposto di fare i leoni e poi è andato a letto con il fratello. Prima di andare in camera, siamo andati in bagno per fare la pipì e lui ha detto: - Abbiamo fatto la ginnastica, abbiamo fatto il trenino...che bel trenino che abbiamo fatto! Ha fatto il resoconto della serata e di sua iniziativa! Quindi ha illustrato le cose che avrebbe voluto fare il giorno dopo....non finiva più di parlare! Dentro di me ho pensato: - Ma che cosa c'era in quei bastoncini!

La risposta del Professor Cuomo:

Gentilissima signora Grandi,
e per c.c. famiglie e operatori coinvolti direttamente nella ricerca la sua e-mail ci tratteggia una situazione, un contesto che integra sia l'osservazione, quella che noi sottolineiamo quale rigorosa per comprendere le competenze che man mano i bambini acquisiscono, che i contesti e le atmosfere comunicative, relazionali ed affettive che danno forza e potenza alle attività. Questa sua e-mail la invieremo trasversalmente quale esempio sia alle famiglie che agli operatori, di una osservazione che nella sua linearità ci fa capire gli aspetti tecnici e gli aspetti emozionali. Quello che noi vogliamo sottolineare, facendo circolare la sua e-mail, è sia le competenze che Alberto sta man mano acquisendo in maniera dinamica e attiva in quanto il suo apprendere non è soltanto ritenere ma anche mettere in atto, prospettare e progettare, ma anche e in special modo il fatto che il contesto familiare, la mamma, il papà, il fratello, si accorgono dei cambiamenti e dei miglioramenti di Alberto
ACCORGERSI ANCHE DEI MICRO CAMBIAMENTI DEI BAMBINI E' FONDAMENTALE PERCHE' SE ALBERTO METTE IN ATTO UNA SUA STRATEGIA E QUESTA PASSA INOSSERVATA E/O VIENE RITENUTA BANALE E SECONDARIA, ALBERTO PERDE UNA FORTISSIMA OCCASIONE PER LO SVILUPPO COGNITIVO ED AFFETTIVO. IL SUCCESSO DEL NOSTRO PROGETTO E DELLO SVILUPPO COGNITIVO ED AFFETTIVO DEI RAGAZZI CON X FRAGILE RISIEDE PARTICOLARMENTE NELLE CAPACITA' DELLA FAMIGLIE E DEGLI OPERATORI DI *VEDERE *ANCHE I MICRO PROGRESSI.

Un grande abbraccio ad Alberto
Nicola Cuomo
Alice Imola

Il 9 febbraio il Prof. Cuomo e la dott.ssa Imola scrivono a tutte le famiglie:

Gentilissime famiglie,
la ricerca sta procedendo per ritrovare sempre e più flessibili e potenti possibilità per produrre occasioni per lo sviluppo cognitivo ed affettivo dei ragazzi con x fragile. Uno degli ambiti che si è rivelato più debole che abbiamo trasformato da debole a forte è lo spazio che intercorre tra gli incontri bimestrali in presenza. Con l'ausilio di e-mail, telefonate e per gli operatori gli incontri attraverso skype abbiamo potuto orientare gli interventi e i successi stanno ancora continuando. I genitori, le famiglie sono emersi quale motore più forte che da una parte sta comprendendo la struttura intima della ricerca, dall'altra sta cercando occasioni per mettere in atto strategie operative. Una ricerca che sta risultando molto più Professionale di quella degli insegnanti. Gli incontri intermedi quindi pensiamo che vadano potenziati ed estesi anche alle famiglie, per tale motivo oggi con la dott.ssa Alice Imola ci siamo incontrati con l'ing. Rezzaghi della ditta e-works s.r.l. per ricevere in prova fino a giugno una piattaforma da utilizzare su internet che ci permetterà con più presenze di avere un confronto con una qualità superiore sia con gli operatori che in particolare per le famiglie. Tale rapporto con la ditta prevede anche uno studio della possibilità di avere un contatto diretto anche in quella sperimentazioni in cui i ragazzi potranno avere l'esperienza di vita autonoma e indipendente. Di fatti stiamo ipotizzando la possibilità di avere un contatto pressochè permanente integrando computer con telecamera, telefono e geolocalizzatore per poter anche a distanza offrire al ragazzo la possibilità di formarsi per una vita autonoma e indipendente. L'ausilio di questi strumenti inizialmente propone supporti che gradualmente possono essere dismessi (tutto o in parte) man mano che il ragazzo diviene sempre più competente. Dovremo provare quindi l'agilità di questa possibilità che abbiamo messo allo studio. Per tale motivo dovreste installare il programma, per prepararvi ad un collegamento di cui concorderemo la data, cliccando su: Se navigate con firefox vi chiederà successivamente all'installazione di inserire un codice. Il codice vi verrà fornito successivamente, quando stabiliremo la data per la connessione. Ad ogni modo siamo a disposizione in caso riscontrate dei problemi
Un saluto
Alice Imola
Nicola Cuomo

Il 9 febbraio viene inviata trasversalmente una mail della mamma di Michele:

Gentilissimo Prof.Cuomo e Alice Imola, vi riporto un riassunto di questi ultimi due mesi..resto in attesa di vostra risposta.
In questi ultimi mesi,ho visto in Michele una presa di coscienza nell’utilizzo del calendario settimanale,si è arricchito di fotografie delle principali attività della giornata,l’ora del pranzo..dei cartoni,del nuoto,del bagno,l’ora di quando c’è Pamela a casa,.della cena, e quella di andare a dormire,manca quella del catechismo che ancora non ho fatto
Abbiamo visto che dal suo totale disinteresse,piano piano,nota le varie foto e ne prende spunto per sapere quello che succede,soprattutto per quanto riguarda il bagno nella vasca e i cartoni
Per quanto riguarda la scuola, sono stata io stessa a chiedere agli insegnanti di dare dei piccoli compiti per casa,visto che per le vacanze non ce ne sono stati riportando sul suo diario testuali parole..”trovo questo molto discontinuo nelle attività che Michele invece deve poter apprendere”

Ho creduto quindi che nelle attività della giornata,Michele avesse delle responsabilità anche nel fare i compiti,come tutti gli altri,il fatto poi che a lui non piaccia..è un dato di fatto..che si scontra con il fatto che mamma diventa la maestrina!( tiratemi le orecchie…)

La seconda cosa che tengo a precisare,sono le storie che vengono disegnate colorate e commentate a scuola;ne riporto l’ultima inerente al carnevale,partendo dal fatto che sul diario,avevo riportato,di aver comperato per Michele,un mantello una maschera,una spada dei coriandoli e delle stelle filanti,con questi elementi che già conosceva poteva essere sviluppata una storia.
La storia è stata:
Prima una presentazione disegnata
La mamma di Michele ha comprato mantello, maschera ecctt
Di seguito la storia
Un bambino si deve preparare per una festa di carnevale,il bambino mette il mantello
Il bambino si mette anche la maschera
Il bambino prende in mano una spada
Il bambino prende nell’altra mano le stelle filanti
Il bambino ha preso anche i coriandoli
Il bambino è pronto per andare alla festa di carnevale!!
Dove sta la storia ho pensato?’ dove è la trama..ma sto bambino un nome ce lo ha??
Sembra una storia noiosissima..povera ..fredda….

Qualche giorno dopo..vedo scritto sul quaderno di matematica
Fare una storia su questi tre elementi
1 sole,2 nuvole,3 gabbiani
Allora pensando ad un tono di favola;ho scritto la seguente storia ..

In una bella giornata di sole,volavano tre gabbiani nel cielo azzurro. A un certo punto uno di loro disse “facciamo una gara a chi vola più veloce fino a quelle 2 nuvole laggiù?
Il sole sorridendo guardava la scena! “ se volete io do il via!”
I 3 gabbiani si misero sulla linea di partenza dell’arcobaleno!
“Pronti…attenti…via!!!” disse il sole, e i 3 gabbiani sfrecciarono come razzi verso le nuvole
”primo” disse il gabbiano Bianco!
“Secondo” disse il babbiano Blu!
“terzo” disse il gabbiano giallo!
E finita la gara,se ne volarono via liberi nel cielo azzurro!!!


È stata apprezzata..adesso ci lavoreranno sopra.
Ho pensato che a fine anno scolastico sarebbe carino avere un raccoglitore di storie che leggeremo insieme anche durante l’estate!

È migliorato molto nel colorare,migliorata la presa sulla matita !
Michele adesso è in grado anche di fare delle piccole scelte, se restare a casa o uscire. E’ successo più volte, si arrabbia se le sue scelte non sono condivise,come sfruttare..per esempio ..sulla scelta del mangiare e del vestirsi?? Benissimo le uscite con Pamela a fare la spesa nel fare la pizza come già vi ha inviato nelle sue relazioni.

Cordialmente!

La risposta del Professor Cuomo:


Gentilissima signora Miglio,
in relazione a quanto lei ci scrive Michele non solo sta mantenendo la direzione verso il potenziare le sue competenze, ma effettivamente sta allargando la sua capacità di intervenire adeguatamente in diversi settori. Un processo che è in continua maturazione ed evoluzione: di questo dobbiamo esserne contenti. Per quanto riguarda la sua richiesta di compiti a casa, ha fatto molto bene a farlo ed è opportuno che Michele, come gli altri, abbia i suoi impegni di scuola a casa. Per quanto riguarda l'atteggiamento da "maestrina", il racconto che lei ha sviluppato è molto bello e sicuramente non è da "maestrina", ma è una storia che va ad implicare il bambino incontrando nel suo percorso narrativo oltre che il linguaggio, acquisizione numeriche, di colore, situazionali.... Al contrario l'elenco realizzato dalle insegnanti mi sembra molto povero e privo di un minimo di riflessione didattico-pedagogica (l'elenco della lavanderia). Pertanto se il fare la "maestrina" è inventare sempre più storie con sole, gabbiani ed arcobaleni Michele incontrerà una simpatica e allegra maestrina e apprenderà in tale atmosfera positiva. Per quanto riguarda la scelta nell'ambito del mangiare e del vestire provi a fare il gioco del menù "cosa mangiamo oggi?" disegnando, colorando, organizzando un simpatico menù molto più bello di quello di un ristorante. La stessa cosa potrà pensarla organizzando un book di "alta moda" dove Michele è fotografato con i diversi vestiti e possibilità che lui potrà scegliere: una scelta che andrà fatta preparando il tutto la sera prima. Colgo l'occasione per inviare cordiali saluti
Nicola Cuomo
Alice Imola

Il 3 marzo la dott.ssa Imola scrive a tutte le famiglie:

Gentilissime famiglie,
stiamo pensando di organizzare appuntamenti a distanza anche con voi (non solo con gli operatori quindi). Incontri che potranno essere sia di gruppo per un confronto su come si sta procedendo, sia personalizzati. Abbiamo chiesto a una ditta specializzata un programma che abbia la possibilità sia di parlare con più presenze, sia in maniera singola con modalità semplice. Dobbiamo naturalmente provarlo insieme, per ora dovreste scaricare il programma cliccando sul seguente link: http://login.e-works.it/resources/e-works_client_setup.exe Prevediamo una prova per venerdì 5 marzo alle ore 15:00 Per questo riceverete una mail con mittente login.e-work che vi indicherà l'ora e il giorno della conferenza e un link di accesso da inserire al momento del collegamento. Se volete partecipare alla conferenza di prova con gli operatori loro sanno già usare il programma e potranno aiutarvi.
Fatemi sapere se avete dubbi o problemi
Un saluto
Alice Imola



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