ALBERTO 2-PARTE TERZA-

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ALBERTO 2-PARTE TERZA-

Messaggio  Admin il Lun Giu 14, 2010 2:49 pm

PROGETTO GIRAMONDO
OBIETTIVI PRINCIPALI:

1.Programmazione di un’attività o evento: decidere che cosa ci può servire, procurarsi le cose necessarie, guardare gli orari dei treni/autobus…
2.Organizzazione dello spazio: preparazione dello zaino con il necessario
3.Capire l’utilità del denaro ed imparare a gestirlo: per prendere il treno/autobus mi occorre il biglietto e per acquistare il biglietto mi occorrono i soldi (così come per comprare la merenda, delle cartoline, i francobolli..); se ho intenzione di acquistare il biglietto del treno/autobus € 1.00, un pezzo di pizza per la merenda € 1.50, le cartoline da spedire alla nonna e/o alla zia… € 3.00 e via dicendo devo mettere nel marsupio almeno € 10.00 così posso comprare tutte queste cose e mi rimane qualcosa per un’eventuale emergenza.
4.Orientarsi nello spazio: per prendere il treno devo andare alla stazione, per raggiungere i binari devo passare attraverso il sottopassaggio, per raggiungere la Torre di Pisa devo seguire un determinato percorso che posso seguire, ad esempio, su una mappa.
5.Orientarsi nel tempo: alle ore 16.00 parte il treno, quindi devo arrivare in tempo altrimenti lo perdo; l’autobus arriva tra cinque minuti quindi aspetto…
6.L’uso dei mezzi pubblici: fare il biglietto, obliterarlo, consultare il cartellone all’interno della stazione, individuare la fermata dell’autobus e il suo numero, individuare la fermata in cui dobbiamo scendere…

PRIMA TAPPA: PISA
Preparazione: qualche giorno prima, pensavo di andare a Pisa da sola, studiare il percorso da fare, almeno quello principale (stazione – Torre pendente) e fare le foto di alcuni punti strategici (piazze, negozi, monumenti, banche…) per costruire una mappa.
Ad esempio: stazione – sempre diritto fino alla piazza con il monumento – girare a destra e proseguire diritto fino al negozio di fiori – girare a sinistra…
In tale occasione potrei vedere anche dove si trovano: il negozio per comprare la merenda, la bancarella per le cartoline, la buca per le lettere… così da avere già un quadro abbastanza chiaro della zona in cui dovremo muoverci.

Prima della partenza: fare la lista delle cose che occorrono, procurarle, sistemarle nello zaino, prendere il marsupio e sistemare i soldi necessari, vedere il tempo e decidere se è il caso di portare un cappellino per il sole o una giacca di nylon e un ombrello nel caso piovesse, consultare la mappa per visionare e “studiare” insieme il percorso (prima andiamo alla stazione di Pontedera, saliamo sul treno fino alla stazione di Pisa, poi proseguiamo a piedi fino alla Torre pendente seguendo questo percorso , prendiamo l’autobus per tornare alla stazione perché saremo un po’ stanchi…)

Alla stazione: acquistiamo il biglietto, controlliamo il binario, lo raggiungiamo, stiamo al centro del marciapiede ed aspettiamo il treno, facciamo attenzione alla voce dell’altoparlante per sapere quando sta arrivando il nostro treno, aspettiamo che si fermi ed apra le porte, facciamo scendere le persone, saliamo, cerchiamo un posto libero e ci sediamo…osserviamo le varie stazioni intermedie e scendiamo a Pisa Centrale.

A Pisa: seguendo la mappa raggiungiamo la meta, facciamo le foto, acquistiamo le cartoline, le scriviamo, mettiamo il francobollo, le imbuchiamo, facciamo merenda…prendiamo l’autobus per tornare indietro…

Album: attraverso le foto, le cartoline, i biglietti dei mezzi pubblici…ricostruiamo la nostra gita

Il professor Cuomo risponde:

Gentilissima signora,

il percorso che lei ha dettagliato sicuramente è una sorta di grafico delle azioni materiali e mentali che si mettono in atto per raggiungere uno scopo, per svolgere un itinerario, in questo caso, agito.
Tenga conto che lei per svolgerlo in maniera molto dettagliata ha messo in atto una facoltà che è quella di riflettere passaggio per passaggio il percorso che nel suo progetto dovrà svolgere Alberto. Indubbiamente il suo itinerario è logicamente consequenziale e riporta il mettere insieme un pensare ed un agire che sicuramente, se eseguito nella modalità da lei processata porta a raggiungere l'obiettivo. Ora insieme dobbiamo produrre una riflessione che metta insieme la logica processuale del suo pensiero scritto con quanto vogliamo fornire a Alberto per acquisire una sua autonomia di pensiero. Dobbiamo tener presente quella che viene denominata una visione ologrammatica del percorso (cfr. allegato ologramma pensato per lo più per i percorsi scolastici).
Il principio dell'ologramma è un principio che non è pensato soltanto per i programmi scolastici, ma è un modo per riflettere sui percorsi che in qualche modo vogliono diventare di apprendimento per orientare i modi dell'insegnare e dell'educare.
I principi dell'ologramma sicuramente sottolineano che nella mente di chi deve fare il progetto vi deve essere una chiarezza, ma la chiarezza ella mente di chi deve insegnare ed educare non deve trasformarsi nella procedura sommatoria e lineare in cui le esperienze vengono organizzate in una consequenzialità che per noi può sembrare naturale ma che in realtà non lo è.
Il principio dell'ologramma fa capire che lei deve avere chiaro in mente il progetto, ma che questo progetto non ha una forma lineare ma circolare e che non segue la gerarchia da lei predefinita, ma quella che Alberto proporrà in tal modo il percorso e l'esperienza rimangono intatti come obiettivo da raggiungere, ma:
1. si rispetta l'originalità di Alberto
2. si da modo ad Alberto di costruirsi il suo processo quindi di impossessarsi, con il suo aiuto, di un suo modo particolare di avere il filo del discorso.
Pertanto se non vogliamo rischiare di non far acquisire l'autonomia di pensiero ad Alberto dobbiamo far sì il suo progetto, chiaro ed organizzato nella sua mente vada a stimolare un processo originale nella mente di Alberto.
Noi dobbiamo soltanto aiutarlo a trovare senso, a trovare il suo filo di Arianna per raggiungere quell'obiettivo.

Un saluto

Nicola Cuomo
Alice Imola

Il 4 maggio la mamma di Alberto scrive al prof. Cuomo e alla dott.ssa Imola:

Ciao,
riporto le annotazioni dell'insegnante di sostegno:
04/05/10 "Prova di lettura e comprensione: questa prova consisteva nel leggere alcuni nomi associando la figura corrispondente; per Alberto la prova si è svolta diversamente: l'insegnante ha letto i nomi e il bambino ha segnato la figura corrispondente"e di Silvia durante la presenza in classe nelle ore di matematica:

03/05/10

"Questa storia è stata inventata da Alberto.
Alberto mi ha chiesto: - Cosa fai? Io:
- Sto pensando ad una storia con gli animali
A.: - Con l'ape Alice e la farfalla Filù
Io: - Grazie Alberto. L'ape e la farfalla....(pensando a cosa scrivere)
A.: - Giocano insieme e sono felici e contenti
Io scrivo e poi dico: Vanno nel bosco...vanno al mare...
A.: - Al mare
Io: - Trovano...
A.: - 3 conchiglie, 4 pesci e 5 sassi
Io scrivo 2 conchiglie e 6 sassi per dividere gli oggetti in parti uguali e aggiungo 2 cestini che contengono gli oggetti"
Buona serata

Il 28 maggio la mamma di Alberto scrive:


Buonasera,
ieri Alberto ha compiuto un altro passo avanti: siamo andati al cinema e, a differenza di altre volte, è stato tranquillo e seduto sulla sua poltroncina senza attaccarsi a quella davanti o disturbando in altro modo. Al momento dell'intervallo è andato al bagno insieme a suo fratello e poi è tornato e si è seduto. Verso la fine del film, poichè aveva bevuto molto, mi ha detto che doveva di nuovo fare la pipì. Mi ha però specificato che sarebbe voluto andare da solo. Io ho detto di si, anche se non mi sentivo sicura per il fatto che quello era un posto nuovo, e lui è uscito. Mentre stava uscendo, però ho pensato alle otto sale del cinema e al fatto che il bagno degli uomini non era poi così vicino per cui ho avuto paura che non riuscisse più a ritrovare la nostra sala tra le otto tolali del multisala. Allora mi sono alzata e sono andata alla porta cercando di spiarlo senza farmi vedere: Alberto si è diretto verso una porta, l'ha aperta, ma si è reso conto che non era quella giusta; allora è tornato indietro, ha visto che c'era la ragazza che strappa i biglietti e si è diretto verso di lei. Io non ho sentito quello che le ha detto, perchè era un pò lontano, ma ho visto che lei gli ha indicato la porta del bagno e lui l'ha raggiunta ed è entrato. Allora sono rientrata ed ho aspettato vicino alla porta. Dopo un po’ Alberto è tornato tutto tranquillo, si è seduto al suo posto è insieme abbiamo terminatola visione del film!
Oggi pomeriggio c'è stato il Glic di Alberto: tutte le insegnanti si sono dette più che soddisfatte dei traguardi che ha raggiunto. Negli ultimi tempi ho notato che è cambiato anche il loro atteggiamento nei miei confronti: sono molto disponibili, mi coinvolgono nelle cose della scuola, chiedono informazioni su come procedere e si impegnano a seguire le indicazioni del progetto. Tutto è iniziato quando, in seguito alla consulenza dell'avvocato Nocera a Roma, ho comunicato la legge che dava la possibilità di mantenere l'insegnante di sostegno e ho consegnato loro la relazione relativa all'incotro di Roma (quella che avete correto voi). In tale occasione ,poi, parlando dei titoli dell'attuale insegnante di sostegno e del fatto che non ha ancora conseguito l'abilitazione all'insegnamento, ho detto, scherzando: - Se vuoi ti regalo la mia! Per questo è venuto fuori che anch'io sono stata un'insegnante. Forse adesso mi vedono sotto una nuova luce: non più la madre apprensiva che "gioca" a fare l'insegnante dando consigli, consegnando indicazioni.....una che vuol ficcare il naso nelle loro cose, ma come una collega. Non so con sicurezza che cosa sia stato, ma sono felice che, alla fine, il cambiamento sia avvenuto, soprattutto per Alberto.
A presto

L'1 giugno la mamma di Alberto scrive ad Alice e al Prof. Cuomo circa il progetto teatrale estivo:
Buongiorno,
ieri ho avuto l'occasione di parlare con il responsabile dell'associazione culturale “I pensieri di Bò” a proposito del laboratorio estivo da realizzare con i bambini toscani, ma durante il periodo estivo sono impegnatissimi con i saggi di fine corso per cui non ci possono aiutare. A me dispiacerebbe rinunciare ad una tale opportunità, vista anche la disponibilità delle famiglie per cui ho pensato che avremmo potuto organizzarci tra noi. Personalmente ho partecipato a vari corsi di teatro, ho messo su piccoli spettacoli con ragazzi e adulti ed il sabato mattina do una mano nei laboratori con i più piccoli. Allego un'idea relativa a questo laboratorio.
Che ne pensate?
P.S. spero di essere riuscita ad esprimermi nel giusto modo questa volta!

PROGETTO TEATRO ESTIVO GRANDI

Il potenziamento cognitivo del partecipare all’organizzazione degli spazi e dei loro significati convenzionali e delle relative regole sociali può continuare e maturarsi nel “Progetto Estivo teatro-recitazione-sfondi” che segue.

Le attività possono essere progettate per i bambini ed iniziare con il giocare a creare sfondi insieme, prima ancora che passare ad un’attività recitativa vera e propria (i bambini con un grande foglio sul tavolo o a terra, a turno pongono un segno riflettendo, dando significato al segno del loro compagno, modificandolo o ampliandolo con colori, materiali, figure o forme da incollare).
Inoltre, lavorando in gruppo, si possono creare, ponendo grandi fogli da pacco sul muro, degli scenari disegnando (anche se in modo globalmente stilizzato) alberi, casette, incollando carta crespa ...; costruendo scenari, sfondi per agire situazioni, inventare azioni, in luoghi diversi (nei boschi, in montagna, al mare ... nel paese di Biancaneve ...).
Gli scenari possono essere arricchiti, per creare atmosfere, con suoni e rumori registrati su magnetofono.
Le attività sopra descritte, organizzate allo scopo di un itinerario teatrale, sono opportunità per poter far scaturire possibilità ed occasioni per attività linguistica, narrativa, logica, musicale, ...
Difatti si può scegliere una fiaba, individuarne i contesti principali e realizzarli in modo globale, come ho detto, caratterizzandoli in modo grossolano, la casetta di Cappuccetto Rosso, il bosco, la fontana, la casa della nonna. Si può dare volume agli sfondi, con sedie, tavolini, si può creare l'effetto ambiente, contesto, con suoni e rumori registrati su cassette, in modo da rendere più emozionante il passaggio da contesto (rappresentato dai cartelloni) a contesto: una musica quando si è davanti alla casa di Cappuccetto, il cinguettio degli uccellini quando si "passa attraverso il bosco", il rumore dell'acqua "quando ci si ferma alla fontana", ancora una musica quando "si arriva alla casa della nonna".
Le sequenze temporali e logiche "ora, dopo, prima: l'adesso che era il poi, il poi che diviene il prima..." propongono, proprio perchè si è costruito attivamente il percorso, il contesto, si sono dipinti i cartelloni con i diversi contesti, un riflettere sul tempo, sulle sequenze, sulla consequenzialità degli eventi nel racconto, che sarebbe difficile far comprendere ai bambini in altro modo se non quello agito.
Il lavorare in gruppo con ruoli e responsabilità ben precise, il poter verificare insieme il lavoro, il partecipare durante le attività preparatorie, il chiaro scopo a cui si sta lavorando nel disegnare, ritagliare, incollare, colorare, preparare i travestimenti, scegliere le musiche,..., propone un conduttore nelle attività anche se sono diverse. L'allestimento della scenografia è un percorso integratore per attività che altrimenti rischiano di rimanere isolate, essere dei "compartimenti stagni", nuclei in cui l'attività non è inserita in un sistema con un chiaro ed evidente significato e finalità.

Il “Progetto Teatro” dovrà seguire il criterio dell’Ologramma e dovrà implicare sensorialmente i bambini anche immettendo nel progetto, odori (si può spruzzare con un deodorante al pino lo spazio del bosco) in modo che i bambini trovino in questo spazio teatrale numerosi appigli per organizzare i concatenamenti, per seguire quel “Filo di Arianna” di cui si devono impadronire.
Anche la merenda da mangiare con la nonna di Cappuccetto Rosso può implicare il ricordo negli aspetti gustativi,…il percorso potrà essere videoregistrato, i momenti fotografati per poter essere guardati alla ricerca di “vedere se si è fatto bene”, un rivedersi che aiuta a mantenere il del discorso.

Il Prof. Cuomo risponde alla signora Grandi:

Gentilissima signora Grandi,
bisognerebbe tener presente, nel suo progetto teatrale, anche le attività relative alla connotazione contestuale e alla costruzione del contesto fatto di ambienti, situazioni, suoni, effetti di fondo, rumori... Questa dimensione che le invio come progetto può risultare da condizione consequenziale ai progetti svolti nell'anno. Per quanto riguarda la partecipazione dei genitori bisognerebbe stare molto attenti perchè se vi sono dei genitori che hanno già instaurato un certo tipo di rapporto con i loro figli, più che di aiuto potrebbero risultare di disturbo, poichè abbiamo notato che in situazioni estranee, organizzate affettivamente, i bambini si adattano di più alle regole e collaborano di più con l'operatore amico che non con i genitori. Inoltre il documentare sia il percorso che la favola rappresentata e/o rappresentarla diventa un modo per far vivere una sorpresa alla famiglia. In allegato le invio il progetto che riteniamo utile inviare per c.c. a tutte le famiglie a agli operatori.
Ci faccia sapere
Cordiali saluti
Nicola Cuomo

Il 3 giugno la mamma di Alberto scrive:

Grazie per il materiale inviato!
Avevo proposto la partecipazione dei genitori per vari motivi: - questi tre bambini sono seguiti tutti da Silvia per cui si avrebbe un operatore amico che si dovrebbe dividere per tre (ogni bambino considera Silvia come"sua") - potrebbe essere un modo per ovviare al fatto che io sono la mamma di Alberto; per evitare che lui sia l'unico che ha la mamma presente e per il quale l'effetto sorpresa di cui lei parla non si concretizzerebbe Pensavo di coinvolgere solo le mamme ed organizzare la sorpresa per i papà, i nonni, gli zii... Il luogo in cui ci incontreremo, la mia abitazione, è in campagna per cui mi chiedevo se fosse una buona idea realizzare l'esperienza all'aperto avendo a disposizione uno scenario naturale che noi potremmo rendere più creativo e fantasioso attraverso i lavori realizzati dai bambini.

Il prof. Cuomo e Alice Imola rispondono alla mamma di Alberto:

Gentilissima signora Grandi,
1. si potrebbe pensare ad un'altra operatrice in modo da formarne una in più perchè se Silvia un giorno avesse un'opportunità di un altro lavoro il rischio è che crolli tutto.
2. all'aperto si può lavorare ponendo gli scenari su cartoni (per esempio scatoloni di frigoriferi) ed utilizzare il contesto stesso. Il dover preparare gli scenari quindi, il dover utilizzare il fare, lo spostare, l'incollare, il mantenere, spingere, torare..., risultano azioni necessarie per bambini con x fragile per integrare il sistema di memoria, per fornire quel di Arianna necessario. Lo scenario naturale che può essere anche bellissimo può non avere quel legame cognitivo ed affettivo forte per i bambini mentre un semplice porre un paletto, far diventare dei grandi scatoloni un castello (dipingendolo, il costruire una capanna di canne,....) ricorda, concatena, ..., in quanto tale trasformazioni contestuali sono IL SEGNO DELLE MIE AZIONI, DELLA MIA PRESENZA!
Cordiali saluti
Nicola Cuomo
Alice Imola





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